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venerdì 20 aprile 2012

FAMIGLIA NAPOLITANO...NEPOTISMO


E’ lei, presidente Napolitano, ad essere indegno
20 aprile 2012 | Autore luca martinelli |
di Stefano Moracchi – 16/04/2012
Certo, chiederle di provare vergogna nel definire indegni gli italiani che evadono le tasse, con i suicidi giornalieri di coloro che, da veri italiani, sentono come disonore essere stati catapultati criminalmente ai margini della società, è come chiedere ad un vampiro di pentirsi per aver succhiato il sangue.
Per lei, invece, è cosa degna aver fatto il comunista con il cappuccio a stelle strisce sulla testa. È grazie a questa coerenza e sottomissione che si sente autorizzato a criminalizzare gli italiani, visto e considerato che siete stati voi ad averli messi nella condizione che, voi stessi, considerate disonorevole?
A quale evasione, presidente Napolitano, lei si riferisce? A quella, per esempio, che costringe lo Stato fantoccio, che lei indegnamente rappresenta, ad acquistare titoli spazzatura dagli Usa? Oppure a quella ideologica della Fornero, prevedendo “uscite virtuose” dal lavoro stabile e, quindi, costringere a scegliere tra il pagare “onorevolmente” le tasse oppure provvedere al sostentamento della propria famiglia?
Lei ha uno strano concetto dell’onore presidente Napolitano se non sente come disdicevole far diventare prima senatore a vita e poi presidente del consiglio colui che ha contribuito a creare la cosiddetta “crisi” facendo il “tecnico” di società finanziarie di riciclaggio di titoli spazzatura per conto degli Usa.
Oppure, presidente, ritiene più degno far lavorare sua nipote alla Regione Puglia alle dirette dipendenze del presidente Vendola?
Sa bene che non a tutti gli italiani è concesso questo degno privilegio, e allora ci chiediamo, con quale faccia tosta si permette di gettare discredito sugli italiani?
È facile parlare genericamente di evasione, presidente, mentre è molto più complicato entrare nel merito della questione e circoscrivere il fenomeno.
Visto che lei conosce meglio di tutti noi chi gestisce criminalmente il fenomeno dell’immigrazione , il modo in cui vengono fatti entrare sull’ex nostro territorio (ormai colonia americana), e come sono costretti a vendere illegalmente merce prodotta criminalmente in diverse regioni d’Italia, ci dica come pensa di risolvere questo problema fuori dalla retorica presidenziale?
O forse lei si riferiva a quegli italiani che, per conto della criminalità d’oltreoceano, riciclano i soldi che provengono dalla droga afgana (grazie all’attacco criminale all’Afghanistan) attraverso i centri commerciali (vere e proprie lavanderie).
Oppure si riferisce alla criminalità cinese che, oltre ridurre i propri connazionali in schiavitù, si sta impadronendo di interi quartieri italiani con sistemi che un paese “degno”, presidente, non potrebbe accettare.
Adesso, presidente, si prepari pure il discorso che terrà “degnamente” in occasione del 25 aprile parlandoci di libertà e del debito di riconoscenza verso i nostri “salvatori, un debito che stiamo pagando con il sudore e il sangue, con la sottomissione e il disonore.
Cerchi, se le riesce, di commuoversi meno ed essere più sincero verso i suoi diretti referenti di oltreoceano.
Un popolo colonizzato l’onore, presidente, lo conquista cacciando l’invasore non facendogli l’inchino.
Fonte: attuazionista
FONTE QUI
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Nuovo caso "Universitopoli": l'occhio del ciclone si è spostato su Roma Tre
Uniroma3 - Dopo il "caso Frati" e i disagi alla Sapienza, la stampa s'interessa all'ateneo capitolino nato nel '92
Soltanto ieri il noto giornalista televisivo Enrico Mentana domandava all'opinione pubblica in diretta (con il papabile rischio denuncia) e in particolar modo al Min Monti: "E' possibile andare avanti con una situzione di questo tipo che fa dell'Italia una sorta diu Zimbello accademico iinternazionale? Che ci siano le baronie nelle nostre uiniversità è bene noto.. Ma a che numero di frati dobbiamo arrivare per far diventare convento l'università di Roma?"

E il suo sfogo in diretta cominciava con "E' possibile andare anati così?!" oggi rispondiamo" Si, è possibile".

Infatti il caso universitopoli rischia di divenire molto più grande di quanto previsto. Oggi Panoprama ha pubblicato un'inchiesta dove parla della parentopoli che lega l'università di Roma Tre al filone de La Sapienza, con l'aggiunta di legami politici molto forti con il governo tecnico oggi governa il nostro paese. Andrea Riccardi, oggi ministro della Cooperazione insegna storia contemporane nell'università di via Ostiense natta esattamente 20 anni fa;

Andrea Zoppini, classe '66, è docente di diritto provato e di analisi economica del diritto. Con lui anche Salvatore Mazzamuto, classe '48, è un ex membro del Csm e nell'ateneo insegna diritto civile. Questi due professori sono oggi sottosegretari al fianco della guardiasigilli Paola Severino (la più ricca tra i componenti del governo tecnico. Informazione inutile in questo articolo, ma con i suoi 7mln di euro dichiarati andava bene ricordarlo).

Coincidenze signori, coincidenze. E allora passiamo al rettore dell'ateneo, Guido Fabiani,

vispo e vegeto 'giovanotto' classe '41.

Da 14 anni è rettore dell'ateneo, grazie ad una modifica dello statuto che nel Luglio 2007 introduceva la possibilità al rettore uscente di candidarsi per "ulteriori mandati". Prima del piccolo 'lifting allo statuto' (di certo non per ringiovanire le cariche a governo dell'ateneo), i mandati avevano una durata massima di anni "4+4", che - se la matematica non ci inganna - non fa assolutamente 14. Ma per essere sicuri di stare bene attaccati alla poltrona (che in Italia è quasi un sport nazionale), ci ha pensato la legge 311 del '58 (abrogata poi nel 2010) che ha permesso nel 2008 a Fabiani di essere nuovamente rieletto a capo di Roma Tre.

Così gli ormai famosi cognomi Frati e Fabiani iniziano sempre più ad accostarsi, non per il rimando letterale ma per storie controverse che si avvinghiano alle colonne portanti dei rispettivi atenei capitolini di cui occupano la sedia più importante. A rileggere la frase, "occupano" suona proprio bene!

Sarà fortuna o i legami di parentela sono serviti un'pochino a distogliere gli occhi e i giornali dallòa vicenda?

Alzi la mano chi sapeva che la conosorte di Fabiani è sorella di Clio, la moglie del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano? Pochi, forse i frequentanti del corso di "istituzioni di Diritto Pubblico" dove Giulio Napolitano (secondogenito del Capo dello Stato) insegna.

Insomma l'inchiesta di Panorama fa tremare gli uffici del rettorato di una delle università più importanti del panorama capitolino. E c'è da scommettere che a Tor Vergata siano già state chiuse a chiave le stanze degli uffici direzionali.

"Si salvi chi può" gridano. No, la frase da dire è: "ci salvi chi può".

FONTE QUI
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TENGO FAMIGLIA! - Il figlio dEL PRESIDENTE Napolitano nominato nell’organo che vigilerà l’accesso alla rete Telecom – SCUSATE, Ma che c’entra un professore di diritto pubblico con le telecomunicazioni? Mistero GAUDIOSO… -


Giulio Napolitano e Marianna MadiaLa notizia l'ha data l'altro giorno l'agenzia di stampa Radiocor e l'ha confezionata con dovizia di particolari il "Sole 24 Ore" di sabato: l'Authority per le Comunicazioni di Corrado Calabrò ha nominato i membri dell'Organo di Vigilanza che si occuperà dell'accesso alla rete Telecom. I nomi sono: Gerard Pogorel, professore alla Scuola nazionale Superiore delle Telecomunicazioni in Francia; Claudio Leporelli, professore di ingegneria economico-gestionale alla Sapienza di Roma; Giulio Napolitano, professore di Istituzioni di diritto pubblico all‘università di Roma Tre.

Se per i primi due nominati a prima vista non vengono in mente obiezioni, date le materie che insegnano, sul terzo qualche dubbio sorge: che c'entra un professore di diritto pubblico con la rete Telecom? La sua bibliografia (http://www.scienzepolitiche.uniroma3.it/cgi-bin/WebObjects/politiche.woa/QWDirectAction?pageID=316) presenta la gran parte degli interventi dedicati a diritto amministrativo, costituzione, autorità di controllo in genere, ma non pare ci sia un'un attenzione preponderante al settore tlc, anche se Carmine Fotina sul giornale di Flebuccio De Bortoli non manca di sottolineare che si tratta di un "giurista con vaste competenze nel settore tlc". Eppure nessuno se l'è sentita di eccepire sull'incarico conferito al figlio del presidente della Repubblica.

FONTE QUI



2 commenti:

  1. Sono un cittadino emigrato in Germania e provo sempre un senso di sgomento misto a schifo leggendo di notizie come questa sulla famiglia Napocliogiulioficamadia! POVERA ITALIA! Fermateli, fermateli ad ogni costo e con qualsiasi mezzo!...E che dire del "Direttore" di Rai uno?Non è anche lui "d'arte"? Figlio del defunto Leone? Mi fa piacere che finalmente ci sia qualcuno che tratta l'argomento "tengofamiglia"! Spero non sia il solito fuoco di paglia! Io proporrei di creare un blog sull'argomento dal titolo per esempio "Clionapogiulioficamadia" o seplicemente "tengofamiglia" per mettere alla berlina questi schifosi indegni di occupare cariche importanti!

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    1. Purtroppo è un male italiano che sembra non abbia fine.

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