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domenica 10 giugno 2012

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FRACKING... SI ...MA I GIORNALISTI NON LO SANNO...


Il giornalista Michele Brambilla della Stampa in un articolo del 8 giugno 2012 ha scritto che in Italia non si fanno trivellazioni...
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Dal Corriere della Sera
Le trivellazioni prima del sisma
La Procura apre un'inchiesta
I pm di Modena vogliono chiarire se sia stata utilizzata la tecnica del «fracking». E se possa essere collegata alle scosse
MILANO - La Procura di Modena apre un’inchiesta sulle presunte trivellazioni legate al progetto di mega-deposito di gas a Rivara di San Felice sul Panaro. L’accertamento è inserito nel fascicolo «contenitore» del procuratore aggiunto Lucia Musti avviato per chiarire le responsabilità dei crolli dei capannoni del 20 e del 29 maggio. L’indagine dovrà chiarire innanzitutto se le trivellazioni siano state effettivamente condotte prima del sisma, come raccontano preoccupati, anche con esposti, i comitati contrari al gigantesco deposito sotterraneo di metano. In caso di risposta positiva il passo successivo sarebbe quello di individuare chi, dove e come ha effettuato i sondaggi geologici. E verificare le possibili connessioni con il terremoto.

IL «NIET» AL DEPOSITO - Il discorso perforazioni è legato alla realizzazione del mega deposito di gas di Erg Rivara Storage (Ers) a Rivara. Dopo il sisma il progetto è stato definitivamente accantonato con lo stop alle autorizzazioni arrivato dal ministero dello Sviluppo economico, che ha preso atto del «niet» della Regione Emilia-Romagna. Sullo stoccaggio del gas a Rivara è in atto una polemica partita sin dal 2005.

PROGETTO «BIPARTISAN» - Il progetto (sposato dai governi Prodi e Berlusconi ma contestatissimo trasversalmente in sede locale) prevedeva 3,2 miliardi di metri cubi di gas in acquifero profondo, una realizzazione unica in Italia da localizzare nel sottosuolo di San Felice sul Panaro, Medolla, Mirandola, Crevalcore e Camposanto. Vale a dire alcuni dei comuni a cavallo delle province di Modena, Ferrara e Bologna più pesantemente colpiti delle scosse.

IL FRACKING - Dopo il terremoto del 29 maggio, più di un esperto aveva parlato del «fracking» la «fatturazione idraulica» della roccia iniziata da una trivellazione. Tale sistema - è la tesi che in molti propongonop sil web - comporterebbe un lieve rischio sismico. Ma il presidente di Federpetroli, Michele Marsiglia rassicura: «Nel corso degli anni, su riferimenti reali, non abbiamo situazioni di onde sismiche di alta scala in seguito a trivellazioni per ricerca di idrocarburi».

LA ERS: «NESSUNA TRIVELLAZIONE» - Subito dopo la scossa del 20 maggio Ers ha ribadito di non aver mai trivellato a Rivara: «I nostri dati sulle perforazioni risalgono a studi del 1979, noi non abbiamo toccato il terreno a Rivara, non abbiamo fatto carotaggi, non abbiamo perforato o immesso gas o acqua. Gli strumenti che servono per perforare un pozzo occupano un ettaro, nemmeno volendo avremmo potuto farlo e passare inosservati». Sarà l’accertamento del Procuratore aggiunto Lucia Musti a stabilire qual è la realtà.

Alessandro Fulloni

SI FA' IN ITALIA IL FRACKING ? SEMBRA DI SI...




FRACKING IN ITALIA: CLAMOROSO, SI FA DI NASCOSTO ED ECCO LE PROVE
DI DEBORA BILLI
petrolio.blogosfere.it
DAL SITO DON CHISCIOTTE

La discussione sul fracking e il collegamento con i terremoti, specialmente con quello in Emilia, continua. Per fortuna direi: perché questi sono argomenti da "addetti ai lavori" ed è una cosa ottima che anche i cittadini se ne interessino.

Sappiamo già che sia il fracking che le altre attività di esplorazione e trivellazione possono causare sismi; ma io stessa ho smentito il collegamento tra terremoto in Emilia e fracking perchè, dati e leggi alla mano, il fracking in Italia non si può fare.

Ebbene: Maria Rita D'Orsogna, la superesperta di attività petrolifere in Italia ormai nota anche al grande pubblico, ha dimostrato oggi con una lunga e articolata ricerca -con dati, fonti e pezze d'appoggio- che ciò non è vero.

Che in Italia il fracking si fa eccome, fin dal 2009. Senza farlo sapere.

E si tratta di fracking ancora peggiore di quello sul petrolio e sul gas, perché coinvolge il carbone. Ecco un estratto mozzafiato dal post di Maria Rita:


A un certo punto, mi imbatto in questo altro articolo della Independent Resources, e le sue altre concessioni in Italia.

Al momento, il cuore delle attivita' di svilupppo della Indepedendent Resources includono un importante centro di stoccaggio sotterraneo di gas, una nuova sorgente di gas non-convenzionale in terraferma in Italia, e una nuova sorgente di petrolio convenzionale in Tunisia.

Rabbrividisco: "unconventional gas" vuole dire una cosa soltanto: fracking.

Non posso crederci.

Rileggo la frase tre volte.


Clicco su un altro link.

Non mi importa di essere stata smentita dalla prof. D'Orsogna, persona di eccezionale spessore umano e competenza scientifica; mi dispiace molto, invece, il dover constatare ancora una volta che non esiste legge, non esiste prassi, non esiste certezza che non venga infranta dai nostri prenditori senza scrupoli.

Non mi ci abituerò mai.

Debora Billi
Fonte: http://petrolio.blogosfere.it
Link: http://petrolio.blogosfere.it/2012/06/fracking-in-italia-clamoroso-si-fa-di-nascosto-ed-ecco-le-prove.html
7.06.2012

sabato 9 giugno 2012

DAL BLOG: NO ALL'ITALIA PETROLIZZATA...FRACKING


No all'Italia petrolizzata

L'ENI, la vera grande azienda corrotta italiana - J Assange

Antonio Sorgi: just say no!

Giorgio Mazzenga: vada a trivellare a casa sua!
leggere QUI