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venerdì 9 agosto 2013

EUSTEMA - CISL - BONANNI


BUSINESS RICCO MI CISL FICCO - I SUPER RICAVI DEL SINDACATO DI BONANNI CON GLI APPALTI PRESI DALL’ENTI PREVIDENZIALI

Per Eustema, la società informatica controllata dal sindacato di Bonanni, i risultati sono in crescita grazie ai maxiappalti degli enti previdenziali per l’aggiornamento dell’infrastruttura tecnologica: un giro d’affari da 44 mln € - Fino a marzo tra gli azionisti figuravano due non meglio precisate fiduciarie…

Stefano Sansonetti per "La Notizia"
Raffaele BonanniRAFFAELE BONANNI
La crisi economica, a quanto pare, non morde tutti. Anzi, sembra essere totalmente inoffensiva nei confronti della Cisl. Già, perché il sindacato oggi guidato da Raffaele Bonanni, grazie alla società informatica Eustema, ha aumentato alla grande il suo giro d'affari. Qualche esempio? Nel 2007, anno di esplosione della crisi, Eustema aveva messo a segno ricavi per 34,6 milioni di euro.
Alla fine del 2012, in base all'ultimo bilancio depositato dalla società, siamo arrivati a 44 milioni. Un aumento del 27% proprio mentre l'economia nazionale (e mondiale) collassava. Di più, perché anche gli utili della società hanno dato ottimi risultati. Nel 2010 ammontavano a 1 milione 77 mila euro, poi diventati 1 milione e 192 mila euro nel 2011 e 1 milione e 522 mila euro alla fine dell'anno scorso. Davvero niente male.
Raffaele BonanniRAFFAELE BONANNI
LA SOCIETÀ
Eustema fa capo per il 35,5% del capitale alla Finlavoro, una spa riconducibile direttamente alla Cisl. In entrambe siede come consigliere di amministrazione Donatello Bertozzi, uomo di massima fiducia di Bonanni. Buona parte del restante capitale di Eustema, invece, fa indirettamente capo agli stessi manager della società. Ma qual è il segreto del suo successo?
Semplice. Basta leggere l'ultimo bilancio 2012 per rendersi conto che una fetta consistente del giro d'affari deriva direttamente dall'Inps, l'Istituto nazionale di previdenza socialeguidato da Antonio Mastrapasqua. Il fatto è che Eustema, nel corso degli ultimi anni, si è aggiudicata un mucchio di appalti pubblici, andando ad attingere soprattutto dalle parti degli enti previdenziali.
Mastrapasqua AntonioMASTRAPASQUAANTONIO
I documenti contabili recentemente approvati dalla società contengono un elenco dettagliato di tutte le fatture emesse nell'ultimo anno nei confronti dei clienti Inps e Inpdap (il quale però è nel frattempo confluito nel medesimo Inps). Per l'Istituto di Mastrapasqua, Eustema ha curato l'aggiornamento dell'infrastruttura tecnologica presentando nel corso dell'anno un conto da 1,2 milioni. Per il servizio di riuso dei software applicativi dell'Inpdap la fattura è stata di 3,8 milioni.
Ancora, per un servizio di abilitazione dell'Inps "al nuovo ruolo nel sistema Welfare" il conto presentato da Eustema ha raggiunto i 4 milioni di euro. Poi ci sono i servizi di adeguamento del software applicativo Inps per altri 1,4 milioni. Infine la realizzazione di vari progetti di sicurezza applicativa, sempre per l'Inps, ha portato a una fattura di 4,5 milioni. E questo solo per limitarsi ai lavori eseguiti nel corso del 2012.
Mastrapasqua AntonioMASTRAPASQUA ANTONIO
Per carità, tutti gli appalti sono stati ottenuti da Eustema a seguito di una procedura di gara. Di certo il "canale" con l'Inps in questi anni si è dimostrato molto remunerativo. Ma non si tratta dell'unico cliente istituzionale della società informatica. Sempre nel 2012 Eustema si è aggiudicata due maxiappalti dell'Inail. L'ultimo, predisposto all'epoca dalla Consip (la centrale acquisti del ministero dell'economia) per la manutenzione e lo sviluppo dei siti internet dell'Inail, ha visto Eustema vincere in coppia con Accenture. Il tutto per una torta che complessivamente vale 14 milioni.
Mastrapasqua con moglieMASTRAPASQUA CON MOGLIE
RIVOLUZIONE TRA GLI AZIONISTI
Che poi, negli ultimissimi mesi, l'azionariato di Eustema ha subìto un bel po' di scossoni. Il tutto, guarda caso, dopo l'inchiesta con cui La Notizia (vedi il numero del 12 marzo scorso) aveva svelato la presenza di non meglio precisate fiduciarie. Il secondo azionista di Eustema, dopo Finlavoro, risulta ancora oggi la società Innovazione Lavoro, con il 33,6% del capitale. A marzo, però, questa società era partecipata al 99% della Cisl, per il tramite del Laboratorio del lavoro.
Adesso, invece, la Innovazione Lavoro risulta al 49% della Marises srl, società costituita il 18 aprile del 2013 e riconducibile a Stefano Buscemi, manager di Eustema. Il restante 51%, invece, è detenuto dalla E-World Consultants, società che è in possesso (allora coma ora) di una partecipazione diretta in Eustema del 28,8%. In questo caso la novità è che è completamente cambiato l'azionariato di E-World Consultants.
segretario CISL raffaele bonanni lapSEGRETARIO CISL RAFFAELE BONANNI LAP
A marzo la società faceva capo a due fiduciarie: l'Unione Fiduciaria, formalmente riconducibile al mondo della banche popolari, e la Fiduciaria Servizio Italia, controllata dai francesi di Bnp Paribas. La Notizia aveva sollevato la questione della presenza in Eustema delle fiduciarie, di fatto strumenti utilizzati per "schermare" i veri proprietari. Ebbene, dopo gli articoli la fiduciarie sono state tolte di mezzo e la E-World adesso risulta al 100% di Enrico Luciani, ad di Eustema, e di alcuni suoi parenti.
LOGO CISLLOGO CISL

EUSTEMA ...CISL - BONANNI


SE QUESTO E’ UN SINDACATO - GLI INTRECCI FINANZIARI DELLA CISL TRA ITALIA, AMERICA E LUSSEMBURGO - LA GALLINA DALLE UOVA D’ORO DEI CISLINI DI BONANNI E’ “EUSTEMA”, COLOSSO DELLA TECNOLOGIA E DEL SOFTWARE, CHE FA CAPO A CISL, BANCHE POPOLARI E BNP-PARIBAS - COMMESSE DA DECINE DI MILIONI DALLA P.A. E UNA PARTECIPAZIONE TRA MIAMI E IL MESSICO - LE TRACCE DELLA “EDIZIONI LAVORO” IN LUSSEMBURGO…

Stefano Sansonetti per lanotiziagiornale.it
LOGO CISLLOGO CISL
È un'autentica galassia nella quale convivono società d'investimento lussemburghesi, fiduciarie e colossi bancari esteri. Un reticolo di partecipazioni azionarie e accordi commerciali che conducono addirittura in Messico. Se si provasse a immaginare chi si muove dietro uno scenario di questo tipo verrebbe alla mente, come minimo, un raider finanziario di livello mondiale. E invece al centro del caleidoscopico sistema c'è la Cisl.
Già, proprio il sindacato, oggi guidato da Raffaele Bonanni, che nel corso degli anni sembra aver messo al centro dei suoi interessi il business. Il tutto in un momento di crisi in cui in Italia, come qualche giorno fa ha certificato l'Istat, ci sono 3 milioni di disoccupati (11,7 per cento) e 2,8 milioni di precari. Carte alla mano, lanotiziagiornale.it è in grado di documentare i poliedrici affari che stanno montando intorno al sindacato di via Po.
segretario CISL raffaele bonanni lapSEGRETARIO CISL RAFFAELE BONANNI LAP
EUSTEMA, LA GALLINA DALLE UOVA D'ORO. 
C'è una società romana che negli ultimi tempi sta facendo soldi a palate grazie alla pubblica amministrazione italiana. Si chiama Eustema e il suo core business sono consulenza tecnologica e produzione di software, attività grazie alle quali ha chiuso il 2011 con un fatturato da 40,3 milioni di euro e utili per 1,2. Nel 2012, poi, la società si è aggiudicata due maxiappalti per servizi da fornire all'Inail. L'ultimo, bandito all'epoca dalla Consip (centrale acquisti del ministero dell'economia) per la manutenzione e lo sviluppo di tutti i siti internet dell'Inail, è stato vinto da Eustema in coppia con Accenture.
LOGO EUSTEMALOGO EUSTEMA
Sul piatto la bellezza di 14 milioni di euro. Poco tempo prima, questa volta con un drappello di società, Eustema si era aggiudicata due lotti da complessivi 26,2 milioni per lo sviluppo di software per la gestione di contabilità, patrimonio, personale e comunicazione dell'istituto oggi guidato da Massimo De Felice. Ebbene, di chi è Eustema? Semplice, attraverso le due holding Finlavoro e Innovazione Lavoro, che ne detengono rispettivamente il 35,5 e il 33,6 per cento, fa capo proprio alla Cisl. Ma le sorprese devono ancora arrivare. Il 28,8% del capitale di Eustema, infatti, fa capo a una società informatica che si chiama E-World Consultant, dietro alla quale si trovano due fiduciarie.
La prima si chiama Unione Fiduciaria e fa capo al mondo della banche popolari italiane (compaiono Banca popolare dell'Emilia Romagna, Banca popolare di Sondrio, Banco Popolare, Banca popolare di Milano e Ubi Banca). La seconda si chiama Servizio Italia, e per il 100% fa addirittura capo al colosso creditizio francese BnpParibas.
E' appena il caso di ricordare che la società fiduciaria è una sorta di schermo, uno strumento al quale ci si affida per far amministrare beni senza rendere pubblica la propria partecipazione, in pratica senza metterci "la faccia". Infine il residuo 2% di Eustema è in mano a Postecom, società tecnologica di Poste, il gruppo pubblico guidato da Massimo Sarmi con cui la Cisl ha un tradizionale rapporto. Qualche mese fa Eustema ha addirittura lanciato lo sguardo fuori dall'Italia.
E così ha sottoscritto un accordo di partnership con Neoris, un gruppo informatico che ha sede a Miami ma è controllato da Cemex, colosso messicano che produce cemento e fattura qualcosa come 44 miliardi di dollari l'anno. Con l'apporto di Neoris, in sostanza, Eustema punta a presentarsi ancora più forte alla cuccagna degli appalti pubblici nostrani.
logo ubiLOGO UBI
FINLAVORO, LA HOLDING DI PARTECIPAZIONI "SINDACALI". 
Altra consistente parte degli affari della Cisl passa attraverso Finlavoro, in pratica la finanziaria del sindacato di via Po. A fine 2011, tanto per dirne una, nella sua pancia risultavano 1 milione e 70 mila euro di quote detenute in fondi comuni d'investimento. Tra le più importanti partecipazioni di Finlavoro c'è il 40% della Edizioni Lavoro. Si tratta della casa editrice del sindacato, attiva non soltanto nel settore dei manuali e dei saggi tematici, ma anche in quello dei romanzi. Forte di ricavi 2011 per 556 mila euro, anche la Edizioni Lavoro presenta interessanti sorprese nel suo azionariato.
Il 60%, infatti, è in mano alla Avagliano Editore, che a sua volta è controllata dalla Repas lunch coupon, ossia una delle società leader nel settore dei buoni pasto in diverse regioni italiane. Ebbene, azionista di maggioranza della Repas, con 64,8%, è la Dynasty Investments, una società con sede a Lussemburgo. Accanto alla quale, con il 7,9%, troviamo la Fedra, ovvero l'ennesima fiduciaria il cui capitale è da ricondurre a Banca Finnat, l'istituto della famiglia Nattino tradizionalmente vicino al Vaticano. E per non farsi mancare niente, nei piani bassi della Finlavoro si sistemano altre 4 società partecipate.
Ce n'è per tutti i gusti. La Assisind, che fattura circa 300 mila euro l'anno, si occupa di assicurazioni. La Poker Travel Viaggi, anch'essa intorno ai 300 mila euro di ricavi, opera come agenzia di viaggio. La Apogeo Servizi, di giovane età visto che è stata fondata nel 2009, agisce come concessionaria pubblicitaria di Labor tv, il canale televisivo della Cisl. Infine la Euro Esse, che era nata sotto gli auspici di diventare un centro di ricerche e sondaggi, ma che da due anni è in liquidazione.