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mercoledì 12 dicembre 2012

HSBC...LA BANCA RICICLAVA DENARO NARCOTRAFFICO...

HSBC Holdings PLC.

HBC: NYSE; Financials/Banks QUI
PRIMARY EXCHANGE: London   OTHER EXCHANGES: Paris, NYSE, More »
Tomohiro Ohsumi/Bloomberg News
Updated: Dec. 11, 2012
Money Laundering Settlement
In 2012, HSBC faced state and federal investigations into money laundering, as prosecutors concluded that the bank had transferred billions of dollars for nations like Iran and enabled Mexican drug cartels to move money illegally through its American subsidiaries. But in December, authorities decided not to seek an  indictment over concerns that criminal charges could jeopardize one of the world’s largest banks and ultimately destabilize the global financial system.
Instead, HSBC announced that it had agreed to a record $1.92 billion settlement.
While the settlement with HSBC is a major victory for the government, the case raises questions about whether certain financial institutions, having grown so large and interconnected, are too big to indict.
Some prosecutors wanted the bank to plead guilty to violations of the federal Bank Secrecy Act, which requires financial institutions to report any cash transaction of $10,000 or more and to bring any dubious activity to the attention of regulators.
Given the extent of the evidence against HSBC, some prosecutors saw the charge as a healthy compromise between a settlement and a harsher money-laundering indictment. While the charge would most likely tarnish the bank’s reputation, some officials argued that it would not set off a series of devastating consequences. But Treasury Department officials and bank regulators at the Federal Reserve and the Office of the Comptroller of the Currency urged caution.
The HSBC deal includes a deferred prosecution agreement with the Manhattan district attorney’s office and the Justice Department.
British tax authorities have said that they were looking into a list of HSBC clients with bank accounts in the tax haven of Jersey after receiving information from a whistle-blower.
Overview
HSBC is the largest financial institution in Europe.
The bank has long been seen as one of the more conservatively run and trustworthy of the financial giants based in London. But in July 2012 it came under scathing criticism, when its executives admitted that the bank had failed to prevent large-scale money laundering.
A Senate subcommittee reported that HSBC had been used by Mexican drug cartels looking to get cash back into the United States, by Saudi Arabian banks that needed access to dollars despite their terrorist ties, and by Iranians who wanted to circumvent U.S. sanctions. The panel concluded that bank executives and regulators at the Office of the Comptroller of the Currency ignored warning signs and failed to stop the illegal behavior at various times between 2001 and 2010.

venerdì 14 settembre 2012

ATLETA QUATTORDICENNE IN COMA PER COLPA DEL BICARBONATO...



Siracusa - Una nuotatrice romana di 14 anni da cinque giorni lotta tra la vita e la morte nel reparto di rianimazione dell’ospedale Umberto I di Siracusa a causa di una bravata. È in coma a seguito di un edema cerebrale «provocato dal forte squilibrio elettrolitico», come recita il bollettino medico. Avrebbe ingerito una dose massiccia di bicarbonato di sodio, Citrosodina e un farmaco anti infiammatorio.

Un mix che le avrebbe provocato convulsioni epilettiche e uno scompenso nell’organismo, con l’alterazione dei livelli di sodio e potassio. La ragazza si trovava a Siracusa insieme alle altre nuotatrici della sua squadra per uno stage di preparazione di una settimana in vista della stagione agonistica. Sabato sera il ricovero in ospedale e il trasferimento nel reparto di Rianimazione in seguito all’aggravarsi delle sue condizioni.

Il bicarbonato di sodio è una pratica usata dagli atleti per abbassare la produzione di acido lattico, ma in questo caso non si tratterebbe di un caso di doping come conferma tra le lacrime la mamma della ragazza. «Mia figlia - spiega - aveva una scatola di bicarbonato comprata al discount. Lei sapeva che poteva sciogliere un pò di bicarbonato nella vasca per rilassarsi. Quella maledetta sera si è riunita insieme alle altre compagne della squadra e hanno cominciato una sfida a chi assumeva più bicarbonato. Non era un tentativo di migliorare le prestazioni ma solo uno stupido gioco, anche se adesso mia figlia rischia la vita».

A una «bravata da ragazzina» pensa anche una campionessa di nuoto affermata come Alessia Filippi: «Esistono pasticche di bicarbonato minuscole che si prendono contro l’acido lattico - spiega - ma solo sotto controllo medico. Le prendevo anni fa prima delle gare. Ma a 14 anni non ha senso, è troppo presto. Escluderei che sia stato un medico a prescriverle».

Di sicuro c’è che la giovane nuotatrice, che doveva rientrare a Roma lunedì insieme ai due accompagnatori e alle compagne di squadra, è adesso ricoverata in condizioni gravissime, nonostante i tentativi dei medici che hanno cercato di ridurre l’edema cerebrale. «Mi auguro - conclude la mamma della ragazza - che questa vicenda possa essere da monito perché anche la sostanza più innocua può far male se ingerita in grandi quantità. Lo staff dell’ospedale si sta prodigando per salvare la vita di mia figlia. Io chiedo solo rispetto per il dolore di una mamma e la tutela per una minore alla quale serve solo un soffio di vita».FONTE QUI

domenica 17 giugno 2012

(...)


Visco: «Oltre 2 milioni di giovani
non studiano né lavorano»

Per il governatore di Bankitalia è necessario recuperare 'divari' rispetto alla partecipazione del mercato lavoro femminile e alla mancata valorizzazione di queste competenze.
Oltre 2 milioni di giovani oggi nel nostro paese, non studiano, non lavorano e non partecipano a un'attività formativa: di questi 1,2 milioni sono donne, e le donne sono la maggioranza sia tra coloro che pur disponibili a lavorare non cercano attivamente un'attività di impiego, perchè ritengono di non avere sufficienti probabilità di trovarlo, sia tra coloro che sono attivamente alla ricerca di un'occupazione».

Così il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, nel suo intervento di apertura del convegno "Le donne e l'economia italiana". Visco ha sottolineato che è neccessario recuperare 'divari' rispetto alla partecipazione del mercato lavoro femminile e alla mancata valorizzazione di queste competenze «e trasformare una grave debolezza in una straordinaria opportunità. E' un obiettivo - ha concluso - che non possiamo non porci. dalla strategia di lisbona a oggi è una delle aree da cui ci dobbiamo aspettare un contributo potenzialemnte rilevante per la crescita economica e civile».

In Italia, ha osservato Visco, la sfida della crescita economica è «non solo più difficile ma anche decisiva». Visco ha spiegato infatti che «il mantenimento stesso del livello di vita raggiunto nel nostro paese richiede che si innalzi l'intensità del capitale umano e riprenda a crescere la produttività totale dei fattori; non può richiedere, come ho osservato in altre occasioni, che si lavori 'di più, in più e più a lungò». FONTE L'UNITA'

sabato 28 aprile 2012

LARGO AI GIOVANI - GIANCARLO LEONE


di Fabio Traversa - Ecco l'intervista a Repubblica del direttore Intrattenimento Rai. Novità in palinsesto, rinvii di produzioni a causa dei tagli al budget e dichiarazioni sulla concorrenza.


"Entro la fine dell'anno avremo lanciato sei nuovi programmi tra Rai1 e Rai2, vogliamo andare incontro a un pubblico meno adulto". Lo afferma, in un'intervista a La Repubblica, il direttore dell'intrattenimento Rai, Giancarlo Leone.

Dopo i già partiti Tale e quale show (voto: 6,5) e E' stato solo un flirt? (6,5) "sperimenteremo Amici miei, ispirato alle storie di Monicelli" e, ancora "Rai1 avrà tre prime serate di intrattenimento (il mercoledì, infatti, sarà libero dalla Champions che andrà in onda su Canale 5, ndB) e Vanessa Incontrada (foto: Infophoto) farà uno show comico. Rai2 farà un 'adventure' reality senza studio e conduttore, montato in esterna, in Asia. Speriamo di proporre The voice, il talent musicale, l'anno prossimo. Vista la contrazione dei ricavi pubblicitari siamo stati costretti a fare tagli".
Confermata Antonella Clerici (7) il sabato con Ti lascio una canzone, "Ballando con le stelle tornerà a fine 2013, mentre "la rete e la direzione generale dovranno pronunciarsi sul futuro dell'Isola dei famosi", prosegue Leone che quanto a volti nuovi aggiunge: "Useremo il Teatro delle Vittorie per la rinascita del 'one man show', una serie di pezzi unici sul modello di Studio Uno con uomini di cinema, tv, teatro e volti nuovi. Il titolo è Stasera con...".

Per Sanremo, poi, "lavoriamo senza produttori esterni, speriamo di annunciare il conduttore e giugno. Fazio, Conti, Frizzi? Tutti nomi validi", e, Sanremo a parte, Fazio su Rai1? "Se la rete deciderà una svolta editoriale che vada incontro a un pubblico meno scontato, Fazio è maturo per fare il salto da Rai3 a Rai1", risponde Leone che conferma quindi il ritorno di Pippo Baudo (6,5) da settembre per Rai3 con Viaggio in Italia e spiega che Raffaella Carrà (7) "non è prevista in autunno ma ci ha portato un'idea interessante, una sorta di telent".

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bene bene è tutto un programma per una casa di riposo...sembra sia in arrivo un altra fiction sui santi della LUX VIDA del giovincello Ettore Bernabei ex direttore Rai, Santa Barbara protettrice dei fulmini...(...) e poi una fiction su Don Giussani interpretato da Formigoni?

venerdì 20 aprile 2012

FAMIGLIA NAPOLITANO...NEPOTISMO


E’ lei, presidente Napolitano, ad essere indegno
20 aprile 2012 | Autore luca martinelli |
di Stefano Moracchi – 16/04/2012
Certo, chiederle di provare vergogna nel definire indegni gli italiani che evadono le tasse, con i suicidi giornalieri di coloro che, da veri italiani, sentono come disonore essere stati catapultati criminalmente ai margini della società, è come chiedere ad un vampiro di pentirsi per aver succhiato il sangue.
Per lei, invece, è cosa degna aver fatto il comunista con il cappuccio a stelle strisce sulla testa. È grazie a questa coerenza e sottomissione che si sente autorizzato a criminalizzare gli italiani, visto e considerato che siete stati voi ad averli messi nella condizione che, voi stessi, considerate disonorevole?
A quale evasione, presidente Napolitano, lei si riferisce? A quella, per esempio, che costringe lo Stato fantoccio, che lei indegnamente rappresenta, ad acquistare titoli spazzatura dagli Usa? Oppure a quella ideologica della Fornero, prevedendo “uscite virtuose” dal lavoro stabile e, quindi, costringere a scegliere tra il pagare “onorevolmente” le tasse oppure provvedere al sostentamento della propria famiglia?
Lei ha uno strano concetto dell’onore presidente Napolitano se non sente come disdicevole far diventare prima senatore a vita e poi presidente del consiglio colui che ha contribuito a creare la cosiddetta “crisi” facendo il “tecnico” di società finanziarie di riciclaggio di titoli spazzatura per conto degli Usa.
Oppure, presidente, ritiene più degno far lavorare sua nipote alla Regione Puglia alle dirette dipendenze del presidente Vendola?
Sa bene che non a tutti gli italiani è concesso questo degno privilegio, e allora ci chiediamo, con quale faccia tosta si permette di gettare discredito sugli italiani?
È facile parlare genericamente di evasione, presidente, mentre è molto più complicato entrare nel merito della questione e circoscrivere il fenomeno.
Visto che lei conosce meglio di tutti noi chi gestisce criminalmente il fenomeno dell’immigrazione , il modo in cui vengono fatti entrare sull’ex nostro territorio (ormai colonia americana), e come sono costretti a vendere illegalmente merce prodotta criminalmente in diverse regioni d’Italia, ci dica come pensa di risolvere questo problema fuori dalla retorica presidenziale?
O forse lei si riferiva a quegli italiani che, per conto della criminalità d’oltreoceano, riciclano i soldi che provengono dalla droga afgana (grazie all’attacco criminale all’Afghanistan) attraverso i centri commerciali (vere e proprie lavanderie).
Oppure si riferisce alla criminalità cinese che, oltre ridurre i propri connazionali in schiavitù, si sta impadronendo di interi quartieri italiani con sistemi che un paese “degno”, presidente, non potrebbe accettare.
Adesso, presidente, si prepari pure il discorso che terrà “degnamente” in occasione del 25 aprile parlandoci di libertà e del debito di riconoscenza verso i nostri “salvatori, un debito che stiamo pagando con il sudore e il sangue, con la sottomissione e il disonore.
Cerchi, se le riesce, di commuoversi meno ed essere più sincero verso i suoi diretti referenti di oltreoceano.
Un popolo colonizzato l’onore, presidente, lo conquista cacciando l’invasore non facendogli l’inchino.
Fonte: attuazionista
FONTE QUI
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Nuovo caso "Universitopoli": l'occhio del ciclone si è spostato su Roma Tre
Uniroma3 - Dopo il "caso Frati" e i disagi alla Sapienza, la stampa s'interessa all'ateneo capitolino nato nel '92
Soltanto ieri il noto giornalista televisivo Enrico Mentana domandava all'opinione pubblica in diretta (con il papabile rischio denuncia) e in particolar modo al Min Monti: "E' possibile andare avanti con una situzione di questo tipo che fa dell'Italia una sorta diu Zimbello accademico iinternazionale? Che ci siano le baronie nelle nostre uiniversità è bene noto.. Ma a che numero di frati dobbiamo arrivare per far diventare convento l'università di Roma?"

E il suo sfogo in diretta cominciava con "E' possibile andare anati così?!" oggi rispondiamo" Si, è possibile".

Infatti il caso universitopoli rischia di divenire molto più grande di quanto previsto. Oggi Panoprama ha pubblicato un'inchiesta dove parla della parentopoli che lega l'università di Roma Tre al filone de La Sapienza, con l'aggiunta di legami politici molto forti con il governo tecnico oggi governa il nostro paese. Andrea Riccardi, oggi ministro della Cooperazione insegna storia contemporane nell'università di via Ostiense natta esattamente 20 anni fa;

Andrea Zoppini, classe '66, è docente di diritto provato e di analisi economica del diritto. Con lui anche Salvatore Mazzamuto, classe '48, è un ex membro del Csm e nell'ateneo insegna diritto civile. Questi due professori sono oggi sottosegretari al fianco della guardiasigilli Paola Severino (la più ricca tra i componenti del governo tecnico. Informazione inutile in questo articolo, ma con i suoi 7mln di euro dichiarati andava bene ricordarlo).

Coincidenze signori, coincidenze. E allora passiamo al rettore dell'ateneo, Guido Fabiani,

vispo e vegeto 'giovanotto' classe '41.

Da 14 anni è rettore dell'ateneo, grazie ad una modifica dello statuto che nel Luglio 2007 introduceva la possibilità al rettore uscente di candidarsi per "ulteriori mandati". Prima del piccolo 'lifting allo statuto' (di certo non per ringiovanire le cariche a governo dell'ateneo), i mandati avevano una durata massima di anni "4+4", che - se la matematica non ci inganna - non fa assolutamente 14. Ma per essere sicuri di stare bene attaccati alla poltrona (che in Italia è quasi un sport nazionale), ci ha pensato la legge 311 del '58 (abrogata poi nel 2010) che ha permesso nel 2008 a Fabiani di essere nuovamente rieletto a capo di Roma Tre.

Così gli ormai famosi cognomi Frati e Fabiani iniziano sempre più ad accostarsi, non per il rimando letterale ma per storie controverse che si avvinghiano alle colonne portanti dei rispettivi atenei capitolini di cui occupano la sedia più importante. A rileggere la frase, "occupano" suona proprio bene!

Sarà fortuna o i legami di parentela sono serviti un'pochino a distogliere gli occhi e i giornali dallòa vicenda?

Alzi la mano chi sapeva che la conosorte di Fabiani è sorella di Clio, la moglie del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano? Pochi, forse i frequentanti del corso di "istituzioni di Diritto Pubblico" dove Giulio Napolitano (secondogenito del Capo dello Stato) insegna.

Insomma l'inchiesta di Panorama fa tremare gli uffici del rettorato di una delle università più importanti del panorama capitolino. E c'è da scommettere che a Tor Vergata siano già state chiuse a chiave le stanze degli uffici direzionali.

"Si salvi chi può" gridano. No, la frase da dire è: "ci salvi chi può".

FONTE QUI
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TENGO FAMIGLIA! - Il figlio dEL PRESIDENTE Napolitano nominato nell’organo che vigilerà l’accesso alla rete Telecom – SCUSATE, Ma che c’entra un professore di diritto pubblico con le telecomunicazioni? Mistero GAUDIOSO… -


Giulio Napolitano e Marianna MadiaLa notizia l'ha data l'altro giorno l'agenzia di stampa Radiocor e l'ha confezionata con dovizia di particolari il "Sole 24 Ore" di sabato: l'Authority per le Comunicazioni di Corrado Calabrò ha nominato i membri dell'Organo di Vigilanza che si occuperà dell'accesso alla rete Telecom. I nomi sono: Gerard Pogorel, professore alla Scuola nazionale Superiore delle Telecomunicazioni in Francia; Claudio Leporelli, professore di ingegneria economico-gestionale alla Sapienza di Roma; Giulio Napolitano, professore di Istituzioni di diritto pubblico all‘università di Roma Tre.

Se per i primi due nominati a prima vista non vengono in mente obiezioni, date le materie che insegnano, sul terzo qualche dubbio sorge: che c'entra un professore di diritto pubblico con la rete Telecom? La sua bibliografia (http://www.scienzepolitiche.uniroma3.it/cgi-bin/WebObjects/politiche.woa/QWDirectAction?pageID=316) presenta la gran parte degli interventi dedicati a diritto amministrativo, costituzione, autorità di controllo in genere, ma non pare ci sia un'un attenzione preponderante al settore tlc, anche se Carmine Fotina sul giornale di Flebuccio De Bortoli non manca di sottolineare che si tratta di un "giurista con vaste competenze nel settore tlc". Eppure nessuno se l'è sentita di eccepire sull'incarico conferito al figlio del presidente della Repubblica.

FONTE QUI



domenica 15 aprile 2012

SERVONO DEFIBRILLATORI - RUBERIE NELLA SANITA' PUBBLICA

L'ENNESIMO SCANDALO DELLA SANITA':Bufera Sanità lombarda: 6 arresti e 56 mln 'spariti'


Ancora ruberie nella sanita' - 56 milioni spariti e in Italia mancano i defibrilatori, per distribuire defibrillatori si chiede l'elemosina agli italiani tramite la Rai e La Cuccarini con 30 ore per la vita...

venerdì 13 aprile 2012

NOTIZIE


CACCIATI ROSY "LA NERA" E BELSITO
MARONI DISSE: "O VADO VIA IO O LEI"SOLDI PUBBLICI ALLA LEGA: ERA POLITICA IL GIRO E LA MISS?
lega, dai pm accertamenti su roberto calderoli
vendola indagato per una transazione di 45 mln
MILANO – Rosy Mauro è stata espulsa dalla Lega. La decisione al termine di un lungo consiglio federale in via Bellerio, sede del partito. [...]
i numeri del governo: 'i soldi ci sono', ira della cgil
"Gli esodati sono 65mila"
Ma non erano 350mila?
Quando "esodato"
è un privilegio...
alle Poste Italiane
ti assumono i figli
ROMA, 12 APR – Il numero degli esodati ''è di circa 65mila e pertanto l'importo finanziario individuato dalla riforma delle [...]
Rimborsi elettorali
E' finita in farsa
la legge "morale"
sui soldi ai partiti
Sparisce in 24 ore
l'impegno mostrato
"L'emendamento
trasparenza così
è inammissibile"

venerdì 30 marzo 2012

COME FINI' LA STORIA DI GIORGIO BENVENUTO? RICORDA IL CASO LUSI?

La denuncia parti dall'Espresso che Il Giornale ha riportato in data 31 agosto 2002, i fatti erano piu' o meno questi:
Benvenuto... con i soldi dei lavoratori

Il deputato dei Ds avrebbe usato i fondi Uil per comprarsi casa
di Igor Iezzi - 24 SETTEMBRE 2002

Società finanziarie create e poi disciolte nel nulla, fusioni, gestioni
familiari, compravendita di azioni, intestazioni fiduciarie, limmancabile
intervento della camorra: insomma, tutti gli ingredienti per una classica
storia di truffa italiana. Ma in questo caso cè qualcosa di più: uno dei
maggiori sindacati italiani, la Uil, e un ex segretario della stessa
Confederazione diventato oggi deputato dei Ds, Giorgio Benvenuto.
La vicenda è stata rivelata da LEspresso che accusa il deputato dei Ds di
essere entrato in possesso di immobili, azioni e soldi di proprietà della
Uil e, quindi, dei lavoratori iscritti a quel sindacato. Oggetto di questa
inchiesta sono due società oramai chiuse: la Finlabor, in sostanza la
finanziaria del sindacato che gestiva lattività di brokeraggio assicurativo
e il pacchetto di 241 mila azioni Unipol, e la Copinvest. Nel 1989 Antonio
Bianchi, uomo di fiducia di Benvenuto, diventa amministratore unico di
Finlabor. Questo Bianchi è anche amministratore di una società che fa capo a
Maria Pompei, moglie di Benvenuto: la Copinvest.Nel maggio del 1990 la
Copinvest incorpora la Finlabor. In dotazione le due società portano
rispettivamente due appartamenti prestigiosi in via Sestina a Roma e oltre 4
miliardi frutto della vendita delle azioni Unipol. Ma nel bilancio di fine
anno della nuova società, i soldi magicamente spariscono. Nel 1995 Bianchi
chiude la nuova Copinvest e apre la Edigest 2050, con a capo sempre Maria
Pompei. Da questa ennesima società il deputato Ds Benvenuto compra ad un
prezzo irrilevante i due appartamenti in via Sestina, facendo un vero
affare. In seguito, da unindagine del vicequestore napoletano Maurizio
Vallone sul boss Ciro Mazzarella, salta fuori che la camorra aveva strane
intenzioni sulle proprietà gestite dalla Edigest: Bianchi era, infatti,
cognato del boss del contrabbando. Camorra e truffe finanziarie allombra
della Uil: e ai lavoratori chi ci pensa?

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Come fini' tutta questa storia? GIORGIO BENVENUTI è ora nei DS.



sabato 24 marzo 2012

TUTTI A COLAZIONE A VILLA D'ESTE - CERNOBBIO



Lavoro/ Monti a colazione con Camusso, Alfano ed Enrico Letta
Allo stesso tavolo a Villa d'Este anche Gnudi, Profumo e Sangalli

Cernobbio (Co), 24 mar. (TMNews) - Il presidente del Consiglio, Mario Monti, si è seduto per la colazione a un tavolo nella veranda di Villa d'Este con il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, alla sua destra. Allo stesso tavolo hanno preso posto anche il vicesegretario del Pd Enrico Letta, e il segretario del Pdl Angelino Alfano.

Tra i commensali ci sono anche i ministri Piero Gnudi e Francesco Profumo oltre al presidente della Confcommercio, Carlo Sangalli, organizzatore del forum i cui lavori saranno conclusi nel tardo pomeriggio da un intervento del premier. FONTE QUI

giovedì 22 marzo 2012

PEACE REPPORTER - AMERICA...L'ERGASTOLO AD UN TREDICENNE...

Usa, polemiche sull’ergastolo per un tredicenne
Christian Fernandez, tredici anni, e a rischio ergastolo. L’anno scorso, infatti, il ragazzinO è stato arrestato in Florida con l’accusa di aver ucciso con un pugno alla testa il suo fratellino un anno fa. Adesso, gli inquirenti lo considerano “un grave pericolo per la società” e ritengono che sia giusto “giudicarlo come un adulto”.

Naturalmente, sono insorti i liberal americani, che chiedono un giusto processo per il presunto fratricida, ancora ben più che minorenne. Il processo, comunque, dovrebbe cominciare entro la fine dell’anno e sono già diversi giorni che il caso è finito sulle prime pagine dei giornali Usa. La morte del fratellino, di appena due anni, sarebbe avvenuta mentre Fernandez lo stava accudendo. Il piccolo è stato poi trovato dalla madre con il cranio fracassato e Fernandez avrebbe raccontato che la ferita sarebbe stata causata dalla caduta da uno scaffale. Tesi smentita dall’autopsia, che ha individuato con un pugno la causa della morte del piccolo.

A rendere incandescente la protesta, poi, è stata la comparsa del ragazzo in tribunale in tuta arancione e con mani e piedi legati. Non sono pochi, comunque, quelli che sostengono che la natura violenta del tredicenne sia dovuta alla sua infanzia fatta di abusi e sevizie in famiglia. In precedenza, Fernandez aveva già aggredito un bambino, spezzandogli una gamba. Il procuratore, comunque, si prepara a chiedere una ‘pena ibrida’: detenzione in un carcere minorile fino ai 21 anni e poi trasferimento in un centro riabilitativo.

lunedì 19 marzo 2012

IL SEQUESTRO DI DUE ITALIANI IN INDIA

New Delhi, 19-03-2012
Molte ore dopo la scadenza, ieri sera, dell'ultimatum posto dopo il sequestro di Paolo Bosusco e Claudio Colangelo, i maoisti si mantengono in silenzio e non hanno apparentemente risposto alla mano tesa del 'chief minister' dello Stato di Orissa, Naveed Patnaik. Oltre alla disponibilita' al dialogo ''nell'ambito della legge' manifestata da Patnaik, secondo i media il governo centrale ha ordinato a New Delhi la sospensione delle attivita' militari anti-guerriglia nell'ambito dell'Operazione GreenHunt, lanciata tempo fa. Ma i maoisti hanno posto sul tavolo un pacchetto di 13 richieste per giungere al rilascio di Bosusco e Colangelo, fra cui la liberazione di tre leader del Partito comunista dell'India (Pci, maoista): Gananath Patra, Subhashree Panda (moglie del leader in Orissa, Sabyasachi Panda) e Junus Pradhan. L'assenza di una risposta ufficiale della guerriglia, comunque, non vuol dire che dietro le quinte non stiano avvenendo contatti volti all'apertura di una trattativa.

Intanto i due ostaggi sono "spaventati ma stanno bene": lo ha assicurato uno dei due indiani presi in ostaggio con loro, il 28enne Santosh Maharana, che poi e' stato rilasciato insieme al suo connazionale. "I maoisti ci hanno trattato bene: non ci hanno picchiato e ci hanno anche dato cibo da mangiare", ha detto alla stampa indiana l'ostaggio rilasciato.

Le autorita' dello stato indiano di Orissa, intanto, stanno intensificando i loro sforzi per garantire la liberazione dei due turisti italiani rapiti dai ribelli maoisti. Il sottosegretario all'Interno dello stato, UN Behera ha assicurato che il governo sta adottando ogni misura necessaria per ottenere la liberazione di Paolo Bosusco e Claudio Colangelo. Tra ieri e questa mattina si sono svolti diversi incontri tra alti ufficiali di polizia e funzionari dell'amministrazione, si legge sul quotidiano Hindustan Times. "Non abbiamo ancora ricevuto comunicazioni da loro", ha dichiarato Behera con riferimento ai rapitori. Ieri il premier dello stato, Naveen Patnaik aveva affermato che il governo e' pronto a dialogare con i ribelli e si e' rivolto ai sequestratori esortandoli a mettersi in contatto con le autorita'.Rai newes 24

Molto interessante questo racconto di Gilioli Perché sono tornati i Naxaliti qui
Il corridoio rosso di cui parla Gilioli si puo' vedere bene dalla cartina sove inizia e cioe' nel Binhar la parte rosa che confina col Nepal, scende verso jarkhaland (la cartina scrive jharkhandgal)di colore viola, West Bengal(Calcutta)di colore verde,scende ancora verso Chhattisgarh di colore arancio, L'Orissa di colore rosso, ancora Andhra Pradesh di colore giallo, fino a Karnataka (Bangalore)di colore verde...territori pieni si maoisti.



domenica 18 marzo 2012

PEACE REPORTER - GIOVANI INGLESI DISOCCUPATI

Gran Bretagna, tassare le banche per finanziare l’occupazione giovanile
Una tassa sui bonus agli alti dirigenti di banca per finanziare il ritorno al lavoro dei disoccupati: il leader dell’opposizione, il laborista Ed Miliband, ha annunciato oggi un progetto che prevede per tutti gli under 24, disoccupati da oltre un anno, un lavoro retribuito di almeno 25 ore a settimana per un periodo di sei mesi, propedeutico all’ingresso stabile nel mondo del lavoro.

“È inaccettabile vedere migliaia di giovani talenti senza un’occupazione e vedere le loro speranze e i loro sogni infrangersi – ha detto Miliband –, i nostri piani prevedono l’imposizione di una tassa sui bonus delle banche al fine di promuovere l’occupazione. Tutti gli under 24 disoccupati avranno così nuove possibilità di impiego”.

A farsi carico dell’iniziativa, il governo britannico, che tuttavia per finanziarla attingerà alle casse delle banche, imponendo una tassa sui bonus milionari. Seicento milioni di sterline per centomila giovani tra i 18 e i 24 anni ‘on the dole’, ovvero destinatari del sussidio di disoccupazione statale, affinché sia loro – che spesso si ‘impigriscono’ con il sussidio –, sia le banche, diventino parte attiva nella lotta alla disoccupazione.

La proposta dei Labour è obbligatoria dopo un anno di sussidio. Miliband ha reso noto che il grosso dei posti di lavoro è nel settore privato. Il governo pagherà direttamente una somma di 4mila sterline per coprire le 25 ore di lavoro settimanali. In cambio, il datore di lavoro offrirà il tirocinio e l’addestramento per un minimo di 10 ore alla settimana, così da arrivare a 35 ore. A coloro che prenderanno parte al progetto verrà anche richiesto di avviare personalmente una ‘intensa’ ricerca di lavoro al di fuori delle 25 ore lavorative.

Si tratta di una scelta radicale, che propone una forma contrattuale più avanzata dello youth contract presentato a fine 2011 dal vice-primo ministro Nick Clegg, uno schema che prevede sussidi ai datori di lavoro che coprano la metà del salario erogato al giovane neo-assunto. “Non è un lavoro – spiega Miliband – ma un semplice sostegno economico, che non crea nuova occupazione”.

La disoccupazione giovanile ha superato il milione di persone in Gran Bretagna. I senza lavoro tra i 16 e i 24 anni sono cresciuti nei primi tre mesi del 2012 di 22mila unità, portando il numero totale a un milione e quarantamila. Il tasso di disoccupazione giovanile è del 22,2 percento. Quello generale dell’8,6 percento.



venerdì 16 marzo 2012

RACCOMANDAZIONI...REATO


La raccomandazione sarà reato. Come la corruzione tra privati
ROMA -

"Cercati una raccomandazione"
ti diceva mamma quando le speranze di trovarti un lavoro, magari l'agognato posto fisso, si erano ridotte al lumicino. Diceva mamma, perché anche la raccomandazione, o spintarella, finirà nel baule dei ricordi. Al supervertice tra il premier Monti e i segretari dei partiti che lo sostengono, Bersani-Alfano-Casini, si sarebbe raggiunta un'intesa di massima sul pacchetto giustizia. La legge anti-corruzione ripristinerà vecchi reati come il falso in bilancio, estenderà i tempi di prescrizione e abolirà la concussione rivista come estorsione e più in generale compresa nella corruzione,
come vuole l'Ocse
(per la gioia di Berlusconi, era l'accusa più solida al processo Ruby).
In più introduce nuovi reati, come la corruzione tra privati e il traffico di influenze, volgarmente dette raccomandazioni. Si vedrà quale sarà lo strumento adottato, anche se sembra scartata l'ipotesi di una legge delega in favore di un emendamento del governo a un testo già in discussione in Parlamento: un compromesso per consentire un minimo di discussione senza esporre il provvedimento al rischio di essere svuotato in Parlamento. In ogni caso qui interessa registrare una piccola rivoluzione nel costume nazionale: raccomandazioni, segnalazioni di casi umani, promozioni, trasferimenti. Un dossier scoperto nel 2005 alle Poste Italiane si occupava di fare ordine a questo traffico di influenze sotto il nome di "Casi in evidenza delicata". Delicatamente venivano annotati i nomi di politici, sindacalisti, manager, cardinali nella veste di "segnalatori": un Bignami preciso al dettaglio della lottizzazione e spartizione di ogni posto disponibile pubblico o parapubblico. In Europa, secondo l'lSFOL, il 30,7% degli occupati ottiene l'impiego grazie alle segnalazione di un conoscente, mentre la media delle persone che si affida alle segnalazioni, per trovare lavoro è del 68,9%, in Italia la percentuale sale è al 76,9%. In Germania ciò avviene nel 40% dei casi, in Belgio 37%, in Finlandia 35%. Con percentuali più gravi dell'Italia ci sono solo l'Irlanda, Spagna e ultima la Grecia con il 92,2% di raccomandazioni. Italia, Irlanda, Spagna, Grecia, c'entreranno qualcosa le raccomandazioni a go-go con i debiti monstre? In sostanza in Italia, fatto 100 il numero delle assunzioni solo il 2,9% passa attraverso i centri per l’impiego, Il 5,7% da società di somministrazione o selezione del lavoro. Il 2,3% attraverso gli annunci sulla stampa e su Internet, il 24,6% con curriculum e banche dati aziendali. La quota maggiore, pari al 65% delle assunzioni, passa per altre vie (raccomandazioni, segnalazioni di amici, parenti e altri). Insomma la tendenza deve essere invertita, è obbligatorio eticamente, è non rinviabile per tentare un aumento della produttività e della crescita economica. Certo non basta una legge per cambiare il carattere degli italiani, come un po' avventatamente si era proposto il professor Monti. L'esempio viene prima di tutto e quello offerto dai politici è decisamente pessimo. Ma ciò non riguarda esclusivamente la sfera morale, trovare un lavoro per tutti, indistintamente, fu un obiettivo di politica sociale perseguito dai grandi partiti, nessuno escluso. L'aiutino dell'amico influente fa parte del paesaggio umano italiano, almeno quanto la basetta o il capello impomatato. Alberto Moravia gli dedicò uno dei Racconti Romani. Descrive la breve odissea di Cesarano Alfredo, "disoccupato e sfinito" e sballottato in mezzo a una folla di segnalatori: alla fine di una estenuante staffetta, dall'autista Pollastrini che lascia all'impiegato Merluzzi, prima di arrivare dallo Scardamazzi, per finire all'avvocato Moglie, trova lavoro. Provvisorio, in attesa della raccomandazione giusta. Quell'epoca è tramontata, l'intendenza cominci a seguire. Forse anche il servizio pubblico ci penserà due volte prima di riproporre in prima serata trasmissioni come "I raccomandati", vista alla Rai una specie di ammissione di colpevolezza. Tuttavia, vedremo come riuscirà la magistratura a trascinare qualcuno in tribunale con l'accusa di aver segnalato un amico, un parente e in cambio di cosa. Certamente non sarà retroattivo, altrimenti tre quarti d'Italia sarebbe sotto accusa per aver usurpato un posto immeritato, insieme all'altro quarto per segnalazione continuata. La telefonata Berlusconi-Saccà, un monumento alla spartizione lottizzatoria è un punto di partenza. Con l'avvertenza, però, che insieme al neonato reato a nome traffico di influenze, ci sarà, molto probabilmente, una stretta significativa alle intercettazioni telefoniche e alla loro diffusione mediatica. Speriamo comunque in un ritorno della crescita e della meritocrazia. Altrimenti è meglio raccomandarsi al Padreterno. O diventerà reato anche quello?
FONTE: BLITZ

giovedì 15 marzo 2012

RAI...PACCATE DI SOLDI IN REGALO...

DALLA RIVISTA OGGI
Rai, una miniera d’oro per i “soliti noti”. E l’austerity…?
Celentano invecchia, ma continua a fare quel che ha fatto sempre : come dicono a Napoli, “chiagne e fotte”. Dunque, le bizze di Adriano non sorprendono nessuno. Piuttosto, non ci si può non chiedere, e non girare la domanda al premier, Mario Monti, impegnato in un’opera di risanamento dei conti pubblici, di riduzione dei costi della politica e di pesanti sacrifici, richiesti ai cittadini : è proprio opportuno che la RAI sganci 300 mila “sghei” del nuovo conio, come direbbe Paolino Bonolis, per pagare una comparsata di 40 minuti, che arriverebbero a 700 mila, qualora Adriano concedesse il bis, nella kermesse canora di Sanremo ?

Dopo i mega-assegni, firmati agli ex calciatori della Nazionale, Gianni Rivera e Christian Vieri, patetici, effimeri e goffi comprimari a “Ballando con le stelle”( si è parlato, addirittura, di 800 mila euro, corrisposti all’ l’ex bomber del Milan e dell’Inter, ormai sovrappeso e litigioso),i capataz di viale Mazzini non possono proprio fare a meno di sganciare una somma cosi’ elevata ad Adriano, certo, coraggioso martire della libertà, ma tutt’altro che “pirla” ? Senza, peraltro, poter incassar nulla,in quanto la moglie e manager del cantante, la “tostissima” Claudia Mori, ha imposto alla RAI che il lungo monologo, 40 minuti, pause escluse, non venga interrotto dagli spot pubblicitari. Un’altra mega-gratificata da “mamma RAI” ? La sorella di Rocco Buttiglione, presidente dell’UDC, donna Angela : la giornalista ha portato a casa, lasciando l’azienda, solo un anno prima della meritata pensione, 935 mila euro di buonuscita, che sarebbe il caso di definire “ottimuscita. A tale gruzzolone, il munifico Mauro Masi-quello spedito affan….”bicchiere” da Michele “Sant’oro”, in diretta, sulla seconda rete della TV pubblica- ha deciso di aggiungere altri 420 mila euro, in base a un bizzarro “patto di non concorrenza”. Com’è noto, infatti, alla porta di casa della Buttiglione, c’era la fila di big delle emittenti, nazionali ed estere, pronti a svenarsi per ingaggiare donna Angela, non proprio un’Oriana Fallaci del piccolo schermo, ma nei secoli fedele, prima che alla RAI, alla eterna “Balena bianca” scudocrociata…Mega-liquidazione concessa anche all’ex segretaria di Berlusconi, Deborah Bergamini, attuale deputata del PDL.
Per altri dirigenti, meno fortunati e con sponsor meno influenti della ex direttrice della superlottizzata TGR, solo un gelido saluto, dai vertici di viale Mazzini. L’azienda, inoltre, aggirando una disposizione aziendale, ha firmato generosi contrattoni di collaborazione a due ex dirigenti, richiamati dalla pensione : Giovanni Minoli, ex craxiano, poi PD ma soprattutto genero dell’ancora influente direttore generale degli anni 60, il fanfaniano Ettore Bernabei, e Lorenzo Vecchione (UDC).
Questa,dunque, nell’anno di grazia 2012, con gli austeri tecnici al governo, è, ancora, la RAI. Non resta che congratularsi con i “furboni”, e straricchi, Celentano, Rivera, Vieri e Buttiglione che, oltre ad assicurarsi una serena vecchiaia,hanno vinto il concorso del “Superenalotto”, sulla ruota di viale Mazzini 14….
Speriamo, almeno, che la attempata signora Buttiglione abbia provveduto a ringraziare, adeguatamente,il dottor Masi, “stangato” dalla Corte dei Conti, ma con una multa, non pesante, di 100 mila euro, mentre il Procuratore generale aveva chiesto che l’ex dirigente scucisse 680 mila euro per la sua, un filino eccessiva e “ad personam”, “magnanimità”.
pietro mancini

Aggiornato al 30 gennaio 2012
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domenica 26 febbraio 2012

ENRICO DEAGLIO INTERVISTA ROBIN WRIGHT



Il giornalista di sinistra Enrico Deaglio scopro che oltre ad aver scritto per anni di politica e mafia...si è dato ad interviste leggere.
Che dire, sono rimasta assai sorpresa dopo averlo letto per annni sulla rivista DIARIO,rivista prettamente di sinistra e con articoli riguardante la politica, mai avrei pensato che sarebbe passato ad intervistare un attrice seppur ex moglie di Sean Penn...vabbe' in fin dei conti cosa mi aspettavo? che andasse ad intervistare un precario o una bella donna di un call center? L'ntervista è inutile parlarne, i soliti discorsi di donne privilegiate che fanno battaglie civili a favore dell'Africa, lei parla del Congo, della produzione del coltan estratto da miniere a cielo aperto materiale che serve per costruire tanta tecnologia tra cui i telefonini che tanto servono anche alle mamme come Robin!


PS: Anni fa' mi incazzai moltissimo con Deaglio perche' aveva scritto che la sua rivists DIARIO era letta da intellettuali di sinistra tra i 30 e i 50 anni con reddito medio alto che comprano libri e dischi ed amano viaggiare. e precisa ancora: DECISAMENTE RISERVATA A UNA ELITE' INTELLETTUALE DI SINISTRA.
Mi incazzai veramente tanto contro Deaglio, io ero di sinistra ma non intellettuale ne ricca, compravo la rivista con sacrifici...in pratica salto' il forum, meritava questo ed altro...infatti poi chiuse! Nessuno naturalmente è rimasto disoccupato, un certo Giacomo Papi "giornalista" sempre di Diario scrisse che eravamo degli hacker, il tipo è finito a scrivere per testate importanti e cosi tutti gli altri distribuiti in vari giornali...vedo che Deaglio è cascato in piedi e vive in America intervista bellone americane molto impegnate, bene bene, non a caso la sinistra è scomparsa!

ho scritto di lui anche qua':



NON C'E' POI STATA ASSOLUZIONE MA PRESCRIZIONE...


Duro scontro tra Berlusconi e la cronista dell'Unità Claudia Fusani. La giornalista chiede a Berlusconi se, dopo le motivazioni della sentenza Mills, non sia il caso di farsi processare e quindi di congelare il lodo Alfano. «Con questi giudici non si può fare» esplode. «Il processo c'è ed è a Mills. Ci sarà un appello, ci sarà un altro giudice ed io sono sereno. Quando il processo riprenderà ci sarà una assoluzione assoluta». La Fusani insiste: si faccia processare. Berlusconi alza moltissimo la voce: «Su questa cosa mi infurio. Lo posso giurare sui miei figli. Non perdo tempo a risponderle. Me ne vado o sennò se ne va lei. Questa cosa mi fa infuriare, è come se mi dicessero che non mi chiamo Silvio Berlusconi».
(dal corriere.it)
http://gisa.splinder.com/post/20581600/Cinegiornali+di+regime

sabato 25 febbraio 2012

MARCHIONNE - FIAT - MINACCE

FIAT RISPONDE ALLA SENTENZA MANDANDO UN TELEGRAMMA AI 3 OPERAI:
VI PAGHIAMO MA PER STARE A CASA...

MARCHIONNE DICE AL CORRIERE:
Se Fiat non riuscira' a vincere la sfida del mercato americano, sara' costretta a chiudere due stabilimenti in italia...



Fiat ha un modello di sviluppo soltanto per l’America”
Antonio Vanuzzo

«Il vero interesse di Fiat, in questo momento, è rilanciare la produzione negli Usa. Per farlo, ha preferito puntare sull’occupazione in America rispetto all’Italia». Maurizio Del Conte, docente di Diritto del lavoro alla Bocconi e attualmente alla Richmond University, in Virginia, spiega a Linkiesta le differenze tra il contratto siglato da Marchionne con il sindacato Usa e la situazione italiana: «L’anno scorso Marchionne ha usato la Fiat contro Chrysler, quest’anno ha invertito la rotta».


13 ottobre 2011 - 23:05
«Credo che il vero interesse di Fiat, in questo momento, sia rilanciare la produzione negli Usa. Per farlo, ha preferito puntare sull’occupazione in America rispetto all’Italia, basti guardare Pomigliano e Mirafiori, dove si tratta di un “mantenimento” dei posti di lavoro». Ne è convinto Maurizio Del Conte, docente di Diritto del lavoro alla Bocconi di Milano, attualmente alla Richmond University, in Virginia, che in quest’intervista con Linkiesta spiega le differenze tra il contratto di lavoro siglato ieri l’altro da Chrysler e Uaw, il sindacato di categoria americano, e quelli di Fiat a Melfi, Grugliasco e Pomigliano. Secondo Del Conte, «In Italia c’è stata troppa attenzione sull’organizzazione del lavoro e poco sulla capacità di attrarre il lavoro, mentre in Usa la parola d’ordine è stata jobs, jobs, jobs».

Sergio Marchionne ha siglato il nuovo contratto di lavoro con il sindacato americano della Uaw. Bonus da 3.500 dollari in due tranche, 2.100 posti di lavoro in più entro il 2015, premi da 500 dollari l’anno, di investimenti per 4,5 miliardi di dollari e aumenti complessivi per 5.700 dollari in quattro anni. Condizioni contrattuali meno premianti rispetto alle altre due sorelle, Ford e General Motors.
Il contratto Chrysler è l’ultimo dei tre, General Motors e Ford avevano già raggiunto un pre-accordo nelle ultime settimane a condizioni migliorative. L’estate scorsa, Sergio Marchionne aveva sottolineato la loro eccessiva generosità. Chrysler ha tutt’ora delle difficoltà maggiori rispetto ai concorrenti, legate all’indebitamento seguito al piano di bancarotta controllata adottato dal Governo Usa nel 2008, e poi in parte anche sotto il profilo del posizionamento industriale. Le vendite di Gm e Ford sono aumentate di più rispetto a Chrysler, che in ogni caso non è andata male. Ciò ha consentito a Marchionne di tenere la barra sul punto a lui più caro, cioè non definire un tetto al contratto d’ingresso. La contropartita offerta da Fiat, in cambio, riguarda il punto più delicato anche dal punto di vista italiano, cioè l’occupazione. Aumentando l’occupazione, Marchionne ha ottenuto di ridurre il costo del lavoro rispetto a Gm e Ford.

Quali sono le principali differenze nella contrattazione americana di Fiat con quella italiana?
Fiat ha giocato sul doppio tavolo, americano ed europeo, una partita unica, bisogna tenerlo presente. Credo che il vero interesse di Fiat, in questo momento, sia rilanciare la produzione negli Usa. Per farlo, ha preferito puntare sull’occupazione in America rispetto all’Italia, basti guardare Pomigliano e Mirafiori, dove si tratta di un “mantenimento” dei posti di lavoro, anche se sappiamo che Melfi e Termini Imerese saranno progressivamente abbandonati. Tuttavia, ritengo che Fiat debba mantenere una certa produzione in Italia, come presidio verso il mercato europeo. Oggi, si tratta di vedere quali siano le dimensioni di questo presidio: l’impressione è che si tenda a circoscrivere una dimensione minima che consenta alla società di far quadrare i numeri tra cuore tecnologico e produzione delle parti fondamentali dell’auto. Parte della produzione, in questa fase – come il motore della 500 o le scocche della nuova Lancia, che utilizzano la piattaforma Chrysler – sono state spostate in Usa e in Messico. Una delle vittorie portate a casa dalla Uaw è stata il richiamare posti di lavoro dal Messico e da altre parti del mondo, come ha sottolineato il presidente Bob King.

Qual è stato il vero punto del contendere nella contrattazione con le sigle sindacali italiane?
In America, si è messo mano alle tasche dei lavoratori dicendo “vi paghiamo di meno”, mentre in Italia si è discusso di organizzazione del lavoro. I contratti di Pomigliano, Grugliasco e Mirafiori non toccano la paga, ma il modo di lavorare su tre turni e l’efficientamento degli impianti, considerando che per Fiat il costo non è sul lavoro, ma sull’impianto. Il mio parere è che sia stata sbagliata l’attenzione dedicata in Italia alla riduzione delle pause a 2 di 20 minuti, invece che 3 di 10 minuti, o il fatto di lavorare anche su 18 turni. Aver visto la riorganizzazione come un attentato ai diritti dei lavoratori secondo me è stato sbagliato, perché non era quello il vero problema. Il vero problema è tutt’ora l’essere capaci di attrarre lavoro. C’è una difficoltà del Paese Italia, ma una grossa parte dipende dalla volontà, in questo settore, della controparte sindacale di negoziare tra lavoro e mantenimento dello status quo. La dichiarazione di Bob King è stata molto chiara, ha parlato non a caso di «jobs, jobs, jobs». L’anno scorso Marchionne ha usato la Fiat contro Chrysler, quest’anno ha invertito la rotta. Tuttavia, la sua difficoltà maggiore, in Italia, è negoziare modelli organizzativi standard. Da questo punto di vista, va riconosciuta la scarsa trasparenza di Fiat, che non ha detto subito e inconfutabilmente quali erano i suoi obiettivi in termini di produttività e investimenti. A mio avviso, l’approccio italiano è stato attendista. Prima, si è deciso di vedere come andava a finire la partita americana. Mi auguro che, chiuso il capitolo Usa, Marchionne indichi quali sono gli investimenti in Italia.

La centralità dell’auto nelle relazioni industriali ha perso valore negli anni? Da questo punto di vista, può essere sintomatica l’uscita della Fiat da Confindustria?
Le relazioni industriali sono una questione molto delicata perché per legge non ci sono delle regole nel dettaglio, ma c’è la prassi. Nell’ultimo anno e mezzo, Fiat pare abbia gestito le relazioni sindacali in un modo poco lineare, perché troppo spesso sono state indicate direzioni differenti. Fiat ha tutto il diritto di uscire da Confindustria, e prima ancora di creare delle newco liberandosi della sua storia, ma ha anche il dovere di indicare un modello di gestione che vada oltre la semplice esportazione di quello americano. La deroga alla contrattazione collettiva e l’uscita da Confindustria sottintendendo, come paradigma, l’articolo 19 dello Statuto dei lavoratori, quindi prima delle Rsu (introdotte nel 1998, Ndr) indica che manca un modello chiaro e univoco per il futuro.

antonio.vanuzzo@linkiesta.it
Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/fiat-ha-un-modello-di-sviluppo-soltanto-l-america#ixzz1nN1Pkzkp
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07/02/2012
Germania: sindacato metalmeccanici Ig Metall chiede aumenti del 6,5%
Francoforte, 07 feb - Il sindacato dei metalmeccanici tedesco Ig Metall intende chiedere un aumento dei salari del 6,5% nella prossima tornata di negoziati contrattuali. "La nostra richiesta e' dovuta a livello economico e garantira' ai dipendenti una partecipazione adeguata allo sviluppo della congiuntura", ha detto in occasione di una conferenza stampa il leader di Ig Metall, Berthold Huber.

Le circoscrizioni regionali devono adesso discutere su questa indicazione e il 24 febbraio verra' annunciata la cifra definitiva che il sindacato sosterra' in occasione dei negoziati previsti a meta' marzo con la controparte. I contratti attualmente in vigore per i 3,8 milioni di addetti del settore in Germania scadono il 31 marzo prossimo. Huber ha motivato la richiesta di un incremento del 6,5% affermando che "nel 2011 e nel 2012 l'inflazione e' salita in totale del 3,8%". Inoltre l'industria metalmeccanica tedesca ha registrato nel 2011 "un rendimento netto pari al 4,2%, il secondo migliore risultato dal 1991". Il presidente dell'Associazione degli industriali Gesamtmetall ha gia' frenato le attese sugli aumenti affermando di recente che le imprese "non possono fare miracoli". Red-pal-Y- 07-02-12 12:57:07 (0148) Corriere della Sera