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lunedì 10 dicembre 2012

MARIO MONTI - MARCO TRAVAGLIO

Quanti errori, professor Monti

di Marco Travaglio - l'Espresso
Ha sbagliato i conti sugli esodati. Si è lasciato intimidire dalle lobby. Ha promesso di mettere mano alla Rai poi si è tirato indietro. Ha imposto il ticket sanitario ai disoccupati poi l'ha tolto parlando di un refuso. Per non dire del gran casino sulle aliquote Imu. Era stato chiamato per riparare i danni dei politici, ma ora chi riparerà i suoi?
(02 maggio 2012)
Mario Monti Mario MontiI
mmaginiamo un governo politico, di destra o di centro o di sinistra, che l'8 gennaio promette di mettere mano alla Rai "entro poche settimane" e poi non fa nulla per tre mesi e mezzo, anche dopo che il 28 marzo è scaduto il Cda; si dice "disponibile a un decreto" per tagliare i fondi pubblici ai partiti e poi non muove un dito; annuncia che le province saranno abolite, poi si scopre che restano, ma i consiglieri non li eleggono più i cittadini, bensì li nominano i consiglieri comunali; alza l'età pensionabile a 68 anni mentre ogni anno decine di migliaia di lavoratori vengono rottamati a 50, e poi s'accorge che così centinaia di migliaia di lavoratori restano senza stipendio né pensione; annuncia che gli "esodati" sono 65 mila perché i soldi bastano solo per questi, salvo scoprire che sono 350 mila; ripristina la tassa sulla prima casa (Imu), esentando le fondazioni bancarie, ma non le case di vecchi e invalidi ricoverati in ospizio; divide l'Imu prima in due poi in tre rate e annuncia aliquote più alte ma senza fissarle, gettando i contribuenti nel caos e beccandosi l'accusa di incostituzionalità dai tecnici della Camera.

Ma non è finita: abolisce le imposte sulle borse di studio fino a 11.500 euro, ma non per i 25 mila medici specializzandi scippandogli il 20 per cento di quel poco che lo Stato concede loro per finire gli studi; abolisce dall'articolo 18 il reintegro giudiziario per i licenziati ingiustamente con la scusa dei motivi economici, poi annuncia che la riforma è immodificabile, infine fa retromarcia alla prima minaccia di sciopero; lancia il decreto liberalizzazioni e poi lo lascia svuotare in Parlamento dalle solite lobby, mentre la Ragioneria dello Stato segnala la mancanza di copertura finanziaria per alcune norme; dà parere favorevole a un emendamento Pd che cancella le commissioni bancarie, salvo poi accorgersene e cancellarlo con un altro decreto; lascia passare un altro emendamento Pd che tassa gli alcolici per assumere 10 mila precari della scuola, poi lo fa bocciare in extremis; annuncia la ritassazione dei capitali scudati, ma senza spiegare come si paga, così nessuno riesce a pagarla nemmeno se vuole; tassa le ville all'estero, ma si scorda quelle intestate a società, che sono la maggioranza, così non paga quasi nessuno; toglie ai disoccupati l'esenzione dal ticket sanitario e poi la ripristina scusandosi per il "refuso".

E ancora: vara il decreto "svuotacarceri" per sfollare le celle, col risultato che i detenuti aumentano (66.632 fine febbraio, 66.695 fine marzo); annuncia la tassa di 2 centesimi sugli sms per finanziare la Protezione civile, poi se la rimangia e aumenta le accise sulla benzina; annuncia due volte nella Delega fiscale un "fondo taglia-tasse" per abbassare le aliquote e abolire l'Irap coi proventi della lotta all'evasione, ma due volte lo cancella; depenalizza le condotte "ascrivibili all'elusione fiscale" con "abuso del diritto" che vedono imputati Dolce e Gabbana, indagati dirigenti di Unicredit e Barclays e multati dal fisco Intesa Sanpaolo per 270 milioni e Montepaschi per 260 (lodo salva-banche); inventa una tassa sulle barche di lusso, ma cambia tre volte le regole così pochi la pagano e quasi tutti portano gli yacht all'estero ("lodo Briatore"); nella riforma della Protezione civile scrive che "il soggetto incaricato dell'attività di previsione e prevenzione del rischio è responsabile solo in caso di dolo o colpa grave", rischiando di mandare in fumo il processo in corso a L'Aquila contro la Commissione grandi rischi per omicidio colposo e le indagini sulla mancata prevenzione nel sisma del 2009 (lodo salva-Bertolaso & C.); nel pacchetto anticorruzione Severino cambia il nome e riduce la pena (e la prescrizione: da 15 a 10 anni) alla concussione per induzione, reato contestato a Berlusconi nel processo Ruby (lodo salva-Silvio).

Ecco, in uno a caso di tutti questi casi, che si direbbe di questo governo politico? Che ci vogliono dei tecnici per ripararne tutti i guasti. Ma se questi guasti li fa il governo tecnico, chi li ripara?

lunedì 19 novembre 2012

BO'...

Fondo strategico (Cdp), joint venture in Qatar

Joint venture per investire in società di punta del 'made in Italy'. Gli sceicchi guardano a energia e reti.

Il Fondo strategico italiano (Fsi), controllato da Cdp (Cassa depositi e prestiti), e la Qatar holding (Qh) hanno firmato lunedì 19 novembre un accordo per la costituzione di una joint venture denominata 'IQ Made in Italy Venture', dotata di iniziali 300 milioni e che avrà un capitale complessivo fino a 2 miliardi di euro, versato pariteticamente da Fsi e Qh nel corso dei primi quattro anni.
DALL'ALIMENTARE AL TURISMO. L'accordo è stato raggiunto in occasione della visita del premier Mario Monti in Qatar.
'IQ Made in Italy Venture', si legge in una nota della Cassa, dovrebbe investire nelle società italiane che operano in settori di punta del 'made in Italy': alimentare e distribuzione alimentare; moda e lusso; arredamento e design; turismo; stile di vita; tempo libero.

OCCHI SU ENERGIA E RETI. Lo sceicco al Thani è interessato anche a un'altra azienda in Italia, la Snam Rete Gas. Come spiegato dall'Huffington Post, ha già una partecipazione nel rigassificatore di Rovigo e nei mesi scorsi aveva provato a farsi avanti per l'acquisto della rete che distribuisce il gas (e della quale l'Eni deve ancora vendere un 20% sul mercato), ma era stato respinto con perdite. La quota del 30% meno un'azione è finita a Cdp Reti, veicolo costituito ad hoc dalla Cassa.
Proprio Cdp Reti potrebbe avere un'evoluzione interessante per le mire del Qatar, visto che potrebbe presto incassare il 29,9% della quota di Cdp in Terna. E anche il 30% della newco della rete di Telecom Italia se l'operazione dovesse andare in porto (al momento è difficile).
La joint venture siglata il 19 novembre è previsto che investa in aziende leader, creando valore attraverso il consolidamento settoriale e la trasformazione attraverso la crescita, anche internazionale. «Combinando la conoscenza locale di Fsi con la portata globale e la conoscenza del settore di Qh, la joint venture italo-qatarina sarà in grado di fornire alle aziende un insieme unico di competenze, potenziandone i processi di crescita», ha affermato Cdp.
CDP: «SIAMO MOLTO SODDISFATTI». 'IQ Made in Italy Venture' è previsto sia gestito da Fsi e Qh con una governance paritetica. «Questo primo accordo con i grandi investitori dei Paesi del Golfo è di grande importanza per tutto il gruppo Cdp, - ha affermato Franco Bassanini, presidente di Cassa depositi e prestiti - anche perché potrà favorire il perfezionamento di altri accordi di co-investimento sia con il Fondo strategico italiano, sia con altri strumenti del Gruppo».
Giovanni Gorno Tempini, presidente del Fondo strategico italiano e amministratore delegato della Cassa depositi e prestiti ha aggiunto: «Siamo molto soddisfatti dell'accordo con un partner di elevata qualità. La joint venture per il 'made in Italy' tra Fondo strategico italiano e Qatar holding dimostra come alcuni settori dell'economia italiana possano essere molto attraenti per quegli investitori stranieri che ne intravedono il potenziale di crescita, consolidamento ed espansione internazionale».
Lunedì, 19 Novembre 2012
FONTE: LETTERA 43

domenica 18 novembre 2012

MARIO MONTI...

ANSA - Premier presenta 'la nuova Italia'. Prima tappa missione nel golfo, poi Qatar, Oman e Emirati: 'Le riforme sono sulla strada giusta'

venerdì 16 novembre 2012

MARIO MONTI...

MARIO MONTI  alla Bocconi incoraggia i "suoi" giovani...degli altri se ne frega...vengono manganellati  durante le proteste.Vergogna neanche una parola per loro.

giovedì 15 novembre 2012

MONTI ALLUDEVA ALLA FAMIGLIA FORNERO?


Monti: «L'evasione fiscale e il nepotismo
non sono degne di un paese sviluppato»
Il premier è stato intervistato da un trimestrale francese
«L'evasione e il nepotismo non sono degne di un paese sviluppato»
«Alcune pratiche, profondamente radicate nella mentalità italiana», come «l'evasione fiscale» o «il nepotismo», «non sono degne di un Paese sviluppato membro del G8 e che è la seconda potenza industriale d'Europa»: è il pezzo forte dell'intervista che il presidente del Consiglio Mario Monti ha rilasciato al trimestrale francese Politique Internationale più di un mese fa, ma uscita sabato.




«SPERO ITALIANI PIU' RISPETTOSI» -In un altro stralcio si legge: «Spero di aver contribuito a rendere gli italiani meno tolleranti rispetto agli abusi di potere e alla corruzione, e più rispettosi nei confronti dei loro doveri civici, a partire da quello che consiste nel pagare le tasse» Monti è tornato anche sulla necessità di una continuità sul fronte delle riforme. Sarà «difficile tornare indietro». Si è poi soffermato sul nostro impegno in Afghanistan: «I soldati italiani lasceranno il Paese a fine 2014» ha ribadito il Presidente del Consigli. Sottolineando però che l'Italia non abbandonerà Kabul:«Continueremo a sostenerli per gli aspetti civili ed economici»


«MENO LEADERSHIP E PIU' CONTENUTI»- In precedenza, il premier era intervenuto con una telefonata nel corso dell'iniziativa «La società civile si incontra e propone» parlando dei processi politici in vista della prossima tornata elettorale. Monti aveva invitato chiaramente tutti i partiti a «prestare meno attenzione a leadership ed organigrammi e più ai contenuti». Spiegando che rigore, crescita ed equità sociale sono le direttrici del governo e dicendosi fiducioso nel fatto che «chi mi succederà» prosegua su questa strada. «Ci sono - ha aggiunto Monti - attività di governo iniziate, ma che raccomanderei, se mai mi venisse chiesto un parere, a chi mi succederà di sviluppare e di sviluppare molto meglio e in modo molto più profondo».

«SE SERVISSE, CONTINUEREI» - Il premier è poi tornato sul nodo della sua ricandidatura al governo per le elezioni del 2013: «La legislatura attuale termina nell'aprile 2013- ha dichiarato- Come ho detto più volte, l'Italia deve ritrovare un processo democratico normale e non c'è nessuna ragione per cui il voto non debba dare una maggioranza in grado di governare. Come ho detto recentemente, nell'ipotesi in cui fosse impossibile costituire una tale maggioranza, io sarei là. Se servisse, io continuerei».

OPERAZIONE VERITA' - Poi Monti sottolinea una fatto per lui d'importanza cruciale: «Ho fatto una scoperta positiva in questa esperienza, dura per chi governa e durissima per chi è governato: non è impossibile cercare di dire la verità agli italiani e non è impossibile che la capiscano», perché hanno «desiderio di verità e preferiscono sapere cosa hanno davanti a loro anziché essere partecipi di un grande processo collettivo di elusione dei problemi».

SFORZO - L'Italia ha messo in atto uno «sforzo collettivo» che «non ha precedenti nella storia repubblicana» per risollevarsi, senza il quale «oggi non ci sarebbe più l'Eurozona o sarebbe altamente ristretta» ha aggiunto infine il premier.

lunedì 12 novembre 2012

MARIO MONTI TASSA ANCHE I BAMBINI...

Una tassa di 500 euro per le gru ”acchiappa peluche”, è stata introdotta con un emendamento alla legge di stabilità approvato dalla Commissione Bilancio della Camera. La nuova norma prevede un riordino della tassazione degli ”apparecchi da divertimento ed intrattenimento senza vincita in denaro”, tra i quali vengono introdotte le gru acchiappa peluche.

domenica 28 ottobre 2012

RICCARDO BARENGHI PASSATO DAL MANIFESTO ALLA STAMPA...



Riccardo Barenghi - giornalista, Dopo una lunga permanenza al quotidiano Il manifesto, di cui è stato direttore dal 1998 al 2003 come successore dello storico Valentino Parlato, passa a La Stampa di Torino, dove lavora tuttora. Celeberrimi i suoi corsivi firmati come la Jena – in memoria del personaggio interpretato da Kurt Russel in Fuga da New York di John Carpenter – che ha trasferito dal quotidiano comunista a quello torinese. Le sue battute fulminanti, definite da più parti come veri haiku, rappresentano una pagina importante del giornalismo italiano.

Si puo' passare da un giornale comunista ad un giornale di appartenenza della famiglia Agnelli? sembra di si, Barenghi ci lavora da anni, alla Stampa hanno lavorato fior di giornalisti di sinistra.

Sicuramente quelli del Manifesto non subiranno la sorte di milioni di italiani rimasti disoccupati  e senza santi in paradiso. Gli esodati i santi in paradiso li hanno, per sistemarli tasseranno le sigarette? sigarette che fumano anche i disoccupati "NORMALI"?  non si vede luce di  una G I US T I Z I A per tutti  i lavoratori... questi li aiutiamo e quest'altri no, figli e figliastri...lo stato madre e matrigna... DIVIDI E IMPERA.

Il caro Monti spara l'ultima cazzata:

GLI ITALIANI VANNO TRATTATI DA ADULTI

lo ha detto a Riva del Garda...vanno tutti a Riva del Garda...

ne dicono di tutti i colori...ai cittadini italiani...ci vuole pazienza a sopportare tanta arroganza!  
 

lo ha detto 


venerdì 12 ottobre 2012

MARIO MONTI...


Se Monti è professore di economia politica mia nonna era una pornostar. Ridà 150 euro di Irpef e se ne prende 500/600 di Iva.



Possibile che nessun giornalista gli abbia posto la domanda: Presidente ci vuole prendere per il culo?
Il primo scaglione, sino a 15.000 euro lordi, avrà una riduzione Irpef di 150 euro.
Il secondo di 130 euro che andranno sommati ai 150, totale per chi avrò la riduzione più alta: 280 euro.
Personalmente non recupero nemmeno il taglio della pensione ma il punto non è questo, c’è chi è messo peggio di me, il punto è che con l’aumento dell’1% di Iva se ne riprende indietro il triplo se non di più.
Insomma Monti porta lo zuccherino al cavallo ma si porta via il cavallo.
Nessuno fiata. Pane, latte, pasta, benzina, sigarette, carne, pesce, tutto subirà aumenti se non altro per il trasporto.
Una ricerca del 2009 dice che ogni famiglia spende 2485 euro al mese di media ma non voglio nemmeno farci il conto perchè chi può spendere questa cifra è uno che sta bene.
Non conosco un operaio che prenda uno stipendio del genere a meno che non lavorino in due.
Ma c’è una cosa che per sopravvivere dobbiamo fare tutti, mangiare e la stessa ricerca dice che la spesa destinata a consumi alimentari è di 475 euro al mese per una famiglia tipo, alla quale faccio i miei complimenti, noi mangiamo troppo o compriamo poche offerte.
475 X 12 = 5.700 in un anno con un aumento di 57 euro di aumento Iva, mancano ancora luce, gas, affitto, mutuo, spese condominiali, immondizia, benzina assicurazione, bollo e via elencando.
Quello che è certo è che la riduzione Irpef di 150 euro si è già ridotta a 93 euro, ed abbiamo fatto solo colazione.
Sempre da questa ricerca Istat del 2009 dice che la famiglia media italiana spende 2485 euro al mese, se lavorano in due con gli stipendi che girano. Totale all’anno 29.820 ed ammesso che l’Iva porti con se solo l’1% di aumento, cosa a cui non credo perchè l’Iva è come una palla di neve che rotola e diventa un pallone, 298 euro di riduzione Irpef se ne sono già andati.
Il primo scaglione ha già speso 148 euro in più ed il secondo, quelli più fortunati, spenderanno solo 18 euro in più.
Ora la legge di stabilità come la chiamano loro è una grandissima presa per il culo e per di più è iniqua, non è proporzionata alle fasce più deboli.
Tutti si riempiono la bocca, escluse le orgettine, la Carfagna e compagnia bella che non possono parlare, blaterando sul tutelare le fasce più deboli ma, oggi come sempre, ci prendono a cazzotti nei denti.
Questi conti li ho fatti da ex magazziniere in pensione, forse non saranno esatti al centesimo e troverò qualche alchimista della matematica che mi contesterà con le virgole ed i decimali, ma la sostanza non cambia.
Il salvatore della patria e delle banche ancora una volta ha colpito i più poveri, faccio notare che allo stesso tempo non ha mai colpito i palazzinari, la chiesa cattolica, la malavita, che non emette fatture e tutta la banda politico dirigenziale che guida il carrozzone Italia.
Hanno colpito qualche evasore totale e qualche falso invalido con una media di evasione o di ruberie di 10/20 anni ciascuno. Insomma rubano ed evadono mediamente, come dice il mio Istat personale, da vent’anni.
Non è ora di finirla di farci prendere per il culo? La smettiamo di guardare le tabelle di Ballarò, e di tutte le altre trasmissioni, e ci decidiamo a dare l’assalto al treno?
Mi sembra che sia l’ora. Se non ora, quando!?
P.S. Mia nonna era devotissima, scopava con il camicione con il buco. Spero, per lei, che il paradiso esista davvero così avrà potuto sperimentare un orgasmo alla vista di Dio.
Facendo incazzare mio nonno che ha fatto l’amore con il marmo per tutta la vita.
Dicono che a Cuba, in Venzuela ecc.ecc. ci sono regimi comunisti, in Italia che regime c’è? Ditemelo!
Monti è un professore di economia, nel titolo scherzavo, infatti lavora per le banche ed i palazzinari.
E’ un professore con la faccia da prete che te lo mette in quel posto volendo darti l’impressione che ti sta aiutando. Ci cadono in tanti, oltre la metà degli italiani.
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!
FONTE QUI